Un’antica cassapanca risalente al XVII secolo e appartenuta ai Marchesi Stampa di Soncino, al tempo in cui erano feudatari del territorio rivoltano, è stata oggetto di un’interessante conferenza organizzata dall’Assessorato alla Cultura in collaborazione con il gruppo dei Custodi di arte e storia e dell’Università del Ben-Essere APS e tenuta presso il Palazzo comunale lo scorso 31 gennaio 2026.
L’antico arredo ritrovato presso un antiquario bergamasco e acquisito al patrimonio comunale, porta in bella mostra lo stemma del Comune di Rivolta d’Adda che riporta all’antico blasone degli Stampa e dei Moroni.
Rivolta diventa ufficialmente feudo della famiglia Stampa dal 1531. Il Seicento è l’epoca nella quale i marchesi, presenti in paese con una residenza che fungeva anche da sede amministrativa della comunità, fondarono ad opera di un loro esponente, don Giovanni Ermete, un “Luogo Pio della Misericordia”, il “Monte di pietà” che, attraverso i secoli, fu protagonista di numerose vicende storiche della comunità e si contraddistingue ancor oggi attraverso la “Fondazione Santa Maria della Misericordia” con rilevanti opere di assistenza ai cittadini bisognosi.
Nel corso della conferenza sono state illustrate alcune di queste vicende riportate alla luce grazie a ricerche storiche e documentali condotte da Mauro Bonazzoli, rivoltano, direttore eventi del Museo della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano. L’importanza artistica dell’antica cassapanca è stata messa in luce da Enrico Sala, studioso e perito antiquario, specializzato in mobili antichi italiani, uno dei fondatori del progetto Kléos per lo studio e divulgazione delle arti applicate.